Il Libero Pensiero francese trasmette gli auguri a Benedetto XVI : HAPPY BIRTHDAY, MISTER VATICANO !

venerdì 6 marzo 2009
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No, non è un lapsus di Marylin Monroe! Lo stato del Vaticano a veramente raggiunto l’età canonico di 80 anni, il 11 febbraio scorso. Suo babbo [“papa” in francese] si chiama Pio XI (pseudonimo ereditato di alcune crociate) e sua madre ha il dolce nome di Benito Mussolini, soprannominato “ il Duce” tra due massacri di antifascisti.

Ci si pente che un tale anniversario non abbia dato luogo a una grande festa o, più culturale, ad un grande colloquio internazionale sulla storia del Vaticano, che avrebbe potuto dirigere lo storico integro che è Mgr Richard Williamson, poco tempo fa, messo sullo schermo mediatico grazie a una lettura singolare della scomparsa ( non osiamo dire un genocidio) di sei millioni di Ebrai. Questa scena avrebbe un bel aspetto ed avrebbe appassionato la gente.

In una breve allocuzione, il Pappa ha sottosolineato che “lo stato del Vaticano contiene tesori di fede, di storia, d’arte, e conserva un patrimonio precioso per l’umanità intera.”

Al contrario, le nostre ricerche, acute, non hanno trovato nessuna traccia della minima ratifica della minima Dichiarazione dei Diritti dell’uomo, o di una condannazione di un qualsiasi regime fascista o corporativistico. Dire che lo stato del Vaticano abbia ratificato la minima direttiva del Bureau International du Travail, per proteggere i dirittti dei lavoratori, siamo stupefatti davanti al suo silenzio, degno di Pio XII.

Benedetto XVI non ha, e si capisce, evocato le « piccole storie » del Vaticano, che sono anche loro un patrimonio precioso nel senso che portano un insegnamento sulla crudeltà, la lubricità, l’avidità e la rapacità di molti dei suoi predecessori.

Il Pappa ha trasmesso i ringrazi a « tutti quelli che sono stati o sono oggi protagonisti della vita dello Stato e della Città del Vaticano ».

Si sente l’emozione e l’amore, ma è ben naturale quando si sa che il primo protagonista fu Benito Mussolini, firmatore degli accordi del Latran con i rappresentanti del Pappa Pio XI. Era la bella epoca !

E vero, quando si è giovane e che si supera piazza San Pietro, la line ache marca il « confine» del Vaticano, si puo essere comosso e meravigliato grazie a questa linea magica che ci fa passare di un mondo all’altro. Piu vecchio, l’artificiale della cosa diventa evidente, e ci si pense piuttosto ad un Disneyland romano, ben costruito.

Di fatto, il presunto Stato del Vaticano è solo la creatura di Musssolini. Inoltre non esiste la cittadinenza vaticana. Ci sarebbe più impiegati statali lavorando al Vaticano che « cittadini » vaticani. Questa nozione è stata sopratutto utile per esfiltrare i nazisti nel 1945 dal rete dei « ratslines ».

Se crediamo gli ultimi « canoni del liberalismo » vorebbe dire che il Vaticano è l’ultimo Stato communista ! La percentuale di impiegati di stato, e la percentuale di abitanti sono proprio il criterio del « collettivismo » ! Tutto è proprietà dello stato del Vaticano !

Questo principato téocratico, diretto da un capo assoluto, senza partiti politici, senza sindacati liberi, senza nessuna forma (neanche la più elementare) di democrazia, ad esempio elettorale, è stato pero perenizzato dal governo italiano nel 1984, da un accordo che trascina alcuine modificazioni al Concordato del 1929. Inoltre, è su quest’ultimo testo che si appogia oggi Silvio Berlusconi nella sua offensiva clericale.

La Federazione Nazionale de Libero Pensiero potrebbe rallegrarsi di un tale anniversario solo se fosse l’ultimo. Continua la sua battaglia contro tutti gli oscurantismi, per la libertà dello spirito, per la dignità dell’Umanità.

Con l’Unione Internazionale Umanista e Laica (IHEU) persegue la sua battaglia per la totale e effettiva Separazione di tutte le chiese e di tutti gli Stati per la scomparsa di « Stati » teocratici.

Parigi, il 2 mars 2009


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